La websurvey: una indagine online delle opinioni ed esperienze dei Medici di Medicina Generale sull’uso della telemedicina, sintesi dei risultati

La popolazione target era costituita da medici di medicina generale a livello nazionale (N=455)

Una breve analisi delle caratteristiche del campione rivela che la maggior parte degli intervistati non utilizza attualmente la telemedicina (68,3%, vedi Tabella 1). Per quanto riguarda le variabili a livello individuale, il campione mostra una leggera predominanza di partecipanti di sesso maschile. L’età media è di 52 anni, con una deviazione standard di 12 anni. I dati relativi alla variabile specializzazione sono coerenti con il fatto che in Italia non è obbligatorio possedere una laurea specialistica per esercitare la professione di medico di base. La maggior parte degli intervistati ha sede in comuni di medie dimensioni e si trova nel Nord Italia, una distribuzione geografica e demografica che potrebbe anche influenzare la diffusione della telemedicina.

In secondo luogo, sono stati individuati diversi ostacoli che impediscono lo sviluppo delle infrastrutture necessarie per fornire servizi di telemedicina: i fattori chiave che determinano le barriere all’utilizzo delle app/piattaforme professionali sono stati raggruppati in tre categorie: (i) fattori di mercato (concorrenza, costo della piattaforma, mancanza di formazione, mancanza di interoperabilità), (ii) fattori tecnologici (complessità per pazienti/caregiver, complessità per medici, mancanza di personale, funzionalità scarsa) e (iii) Fattori istituzionali (mancanza di sostegno economico, norme inadeguate, rischio professionale).

In particolare, l’età mostra costantemente un’associazione negativa e statisticamente significativa con l’uso della telemedicina, rafforzando la solidità di questa relazione in diverse specifiche del modello.